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A Firenze una mostra per celebrare le Madri Costituenti: da Teresa Mattei a Bianca Bianchi ecco le 21 donne che scrissero la Costituzione

A Firenze una mostra per celebrare le Madri Costituenti: da Teresa Mattei a Bianca Bianchi ecco le 21 donne che scrissero la Costituzione

A ottant’anni dal referendum che nel 1946 sancì la fine della monarchia, e permise per la prima volta in Italia alle donne di poter ovotare ed essere elette, il Consiglio regionale della Toscana ospita nelle sale di palazzo Bastogi a Firenze la mostra “Le Madri Costituenti della Repubblica Italiana” promossa dalla Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane della Toscana (FIAP). L’esposizione, dedicata alle 21 prime deputate elette all’Assemblea costituente che hanno contribuito alla realizzazione della Carta Costituzionale, [/markj[]è stata inaugurata questa mattina a seguito del convegno “1946-2026 Il voto che fondò la Repubblica – Ottant’anni di democrazia: il suffragio universale e le Madri Costituenti”, che si è svolto nella sala delle Feste.

“Questa mostra – ha affermato la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – non è soltanto un omaggio alla memoria, ma un invito a riconoscere il valore profondo e generativo del contributo che le donne hanno offerto alla nascita della nostra democrazia. [mark]Il loro contributo non si limitò a rivendicare diritti: seppero dare forma a un’idea più ampia di democrazia, fondata sull’uguaglianza sostanziale, sulla dignità della persona,sull’equilibrio tra vita privata e responsabilità pubblica. Introdussero nella Carta costituzionale una visione attenta alle relazioni, alla giustizia sociale, alla tutela dei più fragili, arricchendo il progetto repubblicano di una sensibilità nuova e indispensabile. A ottant’anni da quella stagione fondativa, il lascito delle Madri Costituenti non può essere considerato acquisito una volta per tutte. Tenere vivo quel contributo significa continuare a interrogarsi sul senso della partecipazione, sull’effettività dei diritti, sulla qualità della nostra democrazia.”


L’apertura della mostra “Le Madri Costituenti della Repubblica Italiana”

Ideata attraverso la ricerca, la consultazione e l’analisi di materiale bibliografico e archivistico di rilievo nazionale, la mostra propone ventidue pannelli che racchiudono contenuti tematici dedicati al prezioso contributo di tutte le Madri Costituenti e mettono in risalto, attraverso le note biografiche e alcuni brani tratti dagli interventi svolti durante i lavori assembleari e parlamentari, la profonda rivoluzione segnata dal loro ingresso nello scenario politico nazionale.

Il 2 giugno 1946 infatti gli italiani chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica e a votare per i propri rappresentanti all’Assemblea costituente. Le candidature femminili complessive furono 226 e 21 donne vennero elette: 9 comuniste (Adele Bei, Nadia Gallico Spano, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angiola Minella, Rita Montagnana, Teresa Noce, Elettra Pollastrini e Maria Maddalena Rossi), 9 democristiane (Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter, Maria Federici, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi Cingolani, Maria Nicotra e Vittoria Titomanlio), 2 socialiste (Bianca Bianchi e Lina Merlin) e 1 del Fronte dell’Uomo Qualunque (Ottavia Penna).

   

“La mostra ricorda e racconta 21 personalità che hanno fatto la storia d’Italia – ha sottolineato il presidente di FIAP Toscana Luciano Gianluca Calì – si tratta di una esposizione itinerante che ha già toccato diverse regioni d’Italia e che racchiude il senso di questi ottant’anni di Repubblica e di democrazia. È nata per far conoscere al grande pubblico, in particolare alle scolaresche, le figure delle madri della Repubblica, trasversali rispetto a tutto l’arco costituzionale, a ribadire che chi ha scritto la Costituzione non l’ha fatto pensando alla propria parte politica o al proprio genere, ma per l’interesse di tutte e di tutti”.

Teresa Mattei e Bianca Bianchi
Un omaggio e un approfondimento particolare sono stati rivolti a Teresa Mattei e a Bianca Bianchi, legate alla Toscana. A queste due figure è infatti dedicata la tessera FIAP del 2026, presentata nel corso del convegno, dopo che le due docenti universitarie Giulia Vassallo e Bianca Gaudenzi hanno ripercorso le loro biografie.

L’esposizione, ideata e realizzata dall’organizzazione di volontariato divulgativo-culturale Working Class Hero OdV con la supervisione di Michael Alexander Caline, sarà visitabile a palazzo Bastogi fino al 17 aprile con il seguente orario: dal lunedì al venerdì feriali dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.

 

Fonte intoscana.it

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